EUNOMIA gli Eventi

Come formare e selezionare le élite?

Roma, Martedì 6 dicembre 2016, ore 17.30
LUISS Guido Carli, Viale Romania 32


Declino delle élite. Lontane dalle masse, noncuranti dell’etica e disinteressate al bene collettivo, autoreferenziali. Così sono percepite oggi. Con poca autorevolezza. Che fare? Come costruire la classe dirigente del futuro? Come selezionare i talenti? Appare indispensabile per la continuità di una società che sta vivendo un cambiamento di epoca.

Alcuni centri di eccellenza hanno gli strumenti, sfornano talenti ma non appaiono sufficienti a coprire la fame, il bisogno di avere persone competenti a gestire i processi decisionali complessi e a coordinarli con le realtà vicine.
Soprattutto quando si parla di scelte pubbliche, nei vari livelli. Alle competenze tecniche occorre aggiungere competenze intangibili e categorie valoriali. Individuando i modelli, le strutture e le verifiche necessarie.

Ripercorrere la storia recente ci può aiutare a focalizzare le mancanze e gli insuccessi nel costruire una classe dirigente al servizio del paese, conoscere esperienze di successo può indirizzare verso soluzioni e processi che possano essere generalizzati e adattabili.

L’incontro si è proposto di riavviare una riflessione su un tema, quello della formazione della classe dirigente, molto evocato ma poco approfondito. L’occasione di questo incontro, che ha dato voce anche a numerosi interventi del pubblico presente, è un impegno rinnovato di Eunomia a proseguire nella alta formazione politico – istituzionale.

Monica Degl’Innocenti – Direttore Eunomia

Qui i testi degli interventi scaricabili in formato PDF

Leonardo Morlino
Prorettore LUISS alla Ricerca

Paolo Boccardelli
Direttore LUISS Business School

Giovanni Orsina
Vice-Direttore LUISS School of Government


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——– AREA NASCOSTA ———-
Roma, Martedì 6 dicembre 2016, ore 17.30
LUISS Guido Carli, Viale Romania 32 – Aula Blu, A-Bne discutono:Leonardo Morlino
Prorettore LUISS alla Ricerca

Paolo Boccardelli
Direttore LUISS Business School

Giovanni Orsina
Vice-Direttore LUISS School of Government

Monica Degl’Innocenti
Direttore Eunomia

Seguirà il dibattito


Declino delle elite. Lontane dalle masse, noncuranti dell’etica e disinteressate al bene collettivo, autoreferenziali. Così sono percepite oggi. Con poca autorevolezza. Che fare? Come costruire la classe dirigente del futuro? Come selezionare i talenti? Appare indispensabile per la continuità di una società che sta vivendo un cambiamento di epoca.

Alcuni centri di eccellenza hanno gli strumenti, sfornano talenti ma non appaiono sufficienti a coprire la fame, il bisogno di avere persone competenti a gestire i processi decisionali complessi e a coordinarli con le realtà vicine.

Soprattutto quando si parla di scelte pubbliche, nei vari livelli. Alle competenze tecniche occorre aggiungere competenze intangibili e categorie valoriali. Individuando i modelli, le strutture e le verifiche necessarie.

Ripercorrere la storia recente ci può aiutare a focalizzare le mancanze e gli insuccessi nel costruire una classe dirigente al servizio del paese, conoscere esperienze di successo può indirizzare verso soluzioni e processi che possano essere generalizzati e adattabili.

Questo il tema dell’incontro dedicato a “Come formare e selezionare le elite?”.

Ne hanno parlato: Leonardo Morlino, politologo e Prorettore Luiss alla Ricerca, Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School, Giovanni Orsina, storico, Luiss School of Government, Monica Degl’Innocenti, Direttore Eunomia. E’ seguito un dibattito con il pubblico.

Di seguito, il link all’evento pubblicato sul sito della LUISS:
http://www.luiss.it/evento/2016/12/06/come-formare-e-selezionare-le-elite

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GOVERNARE IL CAMBIAMENTO NEI SISTEMI COMPLESSI

LA LEZIONE DELLE RIFORME DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA E IN EUROPA

Martedì 17 MAGGIO 2016

LUISS Guido Carli
Viale Pola, 12 – Roma

Sala delle Colonne ore 16.00

Tavola rotonda in occasione della presentazione del libro “Networking the rule of law” di Cristina Dallara e Daniela Piana

INTRODUCE E PRESIEDE
MASSIMO EGIDI
Rettore LUISS

INTERVENGONO
GIOVANNI MELILLO
Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia
LEONARDO MORLINO
Prorettore alla Ricerca LUISS
PAOLA SEVERINO
Prorettore Vicario LUISS
CON LA PARTECIPAZIONE DI
DANIELA PIANA
Coautrice del libro,
Professore ordinario di Scienza Politica e Associate Fellow presso l’Institut des Hautes Études sur la Justice di Parigi

SCARICA LA LOCANDINA

INFO E REGISTRAZIONI
Rapporti Esterni e Gestione Eventi
rapportiesterni@luiss.it

CONFERENZA SULL’IMMIGRAZIONE

Immigrazione. Un tema  che sta misurando la capacità dell’Europa di gestire la complessità di un fenomeno che non può essere affrontato dagli Stati singoli, ma che necessita di scelte condivise e sulle quali l’Europa deve mostrare la sua maturità politica. Un fenomeno complesso che è quotidianamente in divenire e per il quale l’Italia ha sempre dato un grande impegno, un impegno che la sua collocazione geografica di frontiera nel Mediterraneo impone. Ne ha parlato Monica Degl’Innocenti alla Conferenza promossa dal Rotary Club Firenze Valdisieve lunedì 20 febbraio 2016.

“ITALIA IN COMUNE”, due giorni di buone pratiche

Il 28 e 29 novembre si è svolto nei Comuni di Poggio a Caiano (PO) e Signa (FI) il terzo incontro nazionale di Italia in Comune, rete di Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali italiani, nata per raccontare e condividere le pratiche amministrative che hanno avuto successo nei territori ed approfondire tematiche di rilevanza nazionale ma soprattutto di interesse per le amministrazioni locali.

Fra i relatori, gli EUNOMISTI Alessio Conti (fondatore di Italia in Comune), Francesco Puggelli (Vicesindaco di Poggio a Caiano), Giulia Ulivi (Consigliere Comunale di Bagno a Ripoli), Gian Paolo Rosato (Assessore di Taranta Peligna e coordinatore di Anci Giovani Abruzzo), Cecilia del Re (Consigliere Comunale di Firenze), Massimiliano Pescini (Sindaco di San Casciano Val di Pesa), Fabrizio Burchianti (Sindaco di Casale Marittimo),  Anna Maria Bondi, che è intervenuta in rappresentanza di ANCI Toscana.

La due giorni ha visto l’adesione di oltre 130 amministratori locali che hanno ascoltato i loro colleghi raccontare una trentina di “buone pratiche” e che saranno poi raccolte sul sito www.italiaincomune.it, divenendo patrimonio collettivo e liberamente replicabile grazie alla condivisione degli atti amministrativi che le hanno generate.

Inoltre, ci sono stati anche momenti di approfondimento grazie ai quattro tavoli dedicati a temi quali le riforme istituzionali, il welfare e le politiche per l’accoglienza, l’alimentazione e la sostenibilità ambientale, il project financing e la promozione turistica che hanno visto la partecipazione di esperti, tecnici e accademici oltre che di amministratori che hanno costituito esempi di eccellenza nei rispettivi campi.

ITALIA IN COMUNE rappresenta l’occasione per tanti amministratori locali per incontrarsi, scambiarsi idee e punti di vista e raccontare che c’è un un’Italia che funziona, che riesce a
rispondere alle esigenze dei propri territori e a costituire un esempio da imitare.

www.italiaincomune.it

Scarica il programma

20151128 IIC - AlessioConti

20151128 IIC - Pubblico2

 

E’ USCITO IN LIBRERIA NEXT POLIS: Idee per la «città di domani»

Next Polis: Idee per la «città di domani»

Nextpolis

Per quale alchimia alcune città sono amate, belle e governabili, e altre no? E quali saranno le caratteristiche delle realtà comunali nei prossimi anni? La città del futuro, la Next Polis, sarà partecipata, coesa, produttiva ed estesa a patto che si recuperi una visione ideale che parta dal vissuto quotidiano delle nostre comunità locali. Siamo le città che viviamo: partendo da questo assunto, diciassette giovani amministratori e professionisti evidenziano le potenzialità degli enti locali tra valori consolidati, best practices e politiche lungimiranti. Un percorso variegato che racchiude il senso di questa agile pubblicazione, con tre obiettivi principali: offrire un modello di lettura delle città attraverso le relazioni che in esse si strutturano; descrivere i limiti e le difficoltà che contraddistinguono queste «chiavi relazionali»; indicare qualche spunto concettuale o estremamente pratico per costruire o ricostruire quel «valore» che in fondo altro non è che la misura dell’efficacia delle azioni che si mettono in campo. Per attuare il cambiamento di rotta è necessaria una spinta dal basso che non è rivoluzione, ma adesione partecipativa al cambiamento da parte dei soggetti privati, le singole persone innanzitutto, consapevoli che – scriveva de Tocqueville nella Democrazia in America – «nel Comune risiede la forza dei popoli liberi».

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www.nextpolis.it

EUNOMIA

 

 

 

In arrivo il libro di Next Polis, l’associazione di Eunomisti

A conclusione della decima edizione di Eunomia Master si è presentata Next Polis, l’associazione fondata da eunomisti ed ex-eunomisti. Ne fanno parte amministratori pubblici, professionisti, politici e imprenditori 30enni, accomunati dall’idea che parte dei mali del nostro paese derivano da una crisi del suo vivere sociale e quindi da una crisi delle città.
Presto uscirà per Marsilio editori il libro da loro curato dall’associazione, una raccolta di “idee per la ‪#‎cittàdidomani‬”.

Una presentazione dell’associazione NextPolis può essere visualizzata di seguito o scaricata cliccando qui.

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Città metropolitana, Simoncini: “Un vantaggio in partenza, ora sfruttiamolo”

Intervento sul tema della Città metropolitana di Firenze scritto dal professor Andrea Simoncini, docente di Diritto costituzionale all’Università di Firenze, pubblicato sul Corriere Fiorentino giovedì 16 ottobre 2014

“Da ieri 42 Comuni – quasi un milione e mezzo di abitanti – su temi come governo del territorio, sviluppo economico, semplificazione, infrastrutture parlano con una voce sola. Un’area dalle potenzialità economiche elevatissime: più di metà della forza lavoro della Toscana, con un indice di disoccupazione al 7%, contro il 40% di altre città metropolitane; un territorio che negli ultimi sei mesi ha prodotto un saldo attivo nella forza lavoro, per cui i lavoratori che hanno trovato lavoro sono più di quelli che l’hanno perso. I numeri per una grande scommessa, dunque, ci sono, ma occorre chiarezza di metodo e il sindaco Nardella ne è sembrato consapevole.

Primo: no alle duplicazioni. La Città metropolitana ha un senso se toglie un peso istituzionale e non se lo aggrava. La strada, quindi, è la razionalizzazione delle funzioni di area vasta per rendere più semplice la vita a cittadini e imprese. Sostituire il timbro «Provincia» con quello «Città Metropolitana» sarebbe ridicolo e dannoso. Secondo: scommettere sul capitale umano. La forza straordinaria di una città è quella di consentire le relazioni che favoriscono lo sviluppo dell’uomo, della sua cultura e della sua creatività economica.

Tutto – metropoli compresa – dev’essere al servizio di quest’attitudine, facilitando connessione e dialogo. C’è, però, un terzo fattore, visto che parliamo di Firenze: la storia. Oggi la storia sembra una condanna per questa città, intimorita dal confronto con un passato troppo illustre. Ma la storia di Firenze – che è fatta di arte e cultura – è innanzitutto una storia «cittadina». Le città nascono al tempo di Dante e Firenze a lungo ne ha rappresentato il prototipo. C’è, quindi, qualcosa nel Dna di Firenze che la spinge a giocare un ruolo decisivo quando si parla di «città» e questo un sindaco come Giorgio La Pira l’aveva intuito già negli anni della ricostruzione.

Dunque, se le Città metropolitane sono il futuro dell’innovazione istituzionale, Firenze
può essere il laboratorio dove questo futuro viene immaginato. E chissà se, come nel calcio,
il fatto che non parta con i favori del pronostico alla fine non porti bene?”

Scarica l’articolo del Corfior