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Giustizia: “Necessario cambiare l’organizzazione del processo civile”

“Negli ultimi anni sono state fatte 18 riforme del processo civile, ma quello che serve a mio avviso è una riforma dell’organizzazione dell’apparato della giustizia, che va fatta in tempi brevi perché almeno sul medio periodo se ne possano raccogliere i frutti” ha detto il professor Renzo Menoni, componente della Commissione Ministeriale per la riforma del codice di procedura civile, intervenendo questo pomeriggio a Eunomia Master a Settignano.


L’Italia è al penultimo posto in Europa a causa della lentezza della giustizia. Questo, oltre ad essere inaccettabile e ledere i diritti della collettività, rappresenta una spesa per lo Stato che si vede costretto a risarcire i cittadini che ottengono giustizia oltre un termine ragionevole. Ritengo che sia necessario spendere le cifre che ora vengono versate per gli indennizzi per sveltire i tempi della giustizia, o aumentando i “giudicanti” o mettendo dei filtri che permettano di ridurre il numero dei contenziosi che arrivano al processo” ha dichiarato il dottor Ernesto Lupo, Primo Presidente Emerito della Corte di Cassazione e Consigliere per gli Affari dell’amministrazione della giustizia con il presidente Napolitano.

Eunomia Master si chiude con Giuliano Amato

Una giornata completamente dedicata all’energia, con gli interventi degli amministratori delegati delle maggiori aziende del settore. A seguire una lezione di Giuliano Amato su riforme e prospettive europee del “Cantiere Italia”. Terminerà così, venerdì 10 e sabato 11 aprile, la decima edizione del corso di alta formazione politico-istituzionale Eunomia Master.

Dopo aver affrontato temi cruciali per lo sviluppo del Paese, come i cambiamenti imminenti in campo istituzionale e le riforme dell’amministrazione della cosa pubblica, il fenomeno dell’immigrazione e la sua gestione e l’aumento della povertà e del disagio sociale nel Paese, Eunomia Master 2015 si concentra sul “Cantiere Giustizia” e sul futuro della transizione energetica.

Questo il programma in dettaglio.

Venerdì 10 aprile, a partire dalle 15, il consigliere del Quirinale per l’amministrazione degli affari della giustizia Ernesto Lupo e il presidente dell’Unione nazionale Camere civili Renzo Menoni, coordinati da Enzo Cheli, si confronteranno su “Giustizia Civile e nuovi diritti”. Alle 17.30 si terrà la sessione “Giustizia penale e garanzie”, con gli interventi dell’ex ministro della Giustizia Paola Severino, del coordinatore dell’ufficio Città sicura del Comune di Firenze ed ex procuratore capo del capoluogo toscano Giuseppe Quattrocchi e della professoressa di Scienza Politica Daniela Piana, coordinati da Pier Francesco Lotito.

La giornata di sabato 11 aprile sarà dedicata all’energia: alle ore 9 il vicepresidente di Eni Direzione Affari Istituzionali Pasquale Salzano, l’ad di Snam Carlo Malacarne e quello di Terna Matteo Del Fante parteciperanno alla sessione “Geopolitica, reti, mercati europei del gas e dell’energia elettrica”. Coordina Lorenzo Becattini. Alle 11.30 si discuterà della transizione energetica, con particolare riferimento al passaggio da fonti energetiche rinnovabili a fonti rinnovabili e al tema dell’efficienza energetica per la creazione di un modello di sviluppo sempre più sostenibile, con l’ad di Enel Francesco Starace, il CEO di Gdf-Suez Energia Italia Aldo Chiarini, Diego Percopo di HFV e la presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni, coordinati da Pier Francesco Lotito.

Chiude alle 15 l’ex presidente del Consiglio dei Ministri e attualmente giudice della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, con un intervento su riforme e prospettive europee del Cantiere Italia. Coordina Giorgio Giovannetti.

Malaguti, “Immigrazione? Servono riforme per favorire sviluppo”

“Affrontare il fenomeno dell’immigrazione non significa solo confrontarsi con il tema della sicurezza, ma anche e soprattutto inquadrare il tema impegnandosi sulla cooperazione allo sviluppo. È necessario sia a livello europeo sia a livello nazionale superare la concezione dell’immigrazione come problema degli sbarchi e adottare riforme vere per gestire e favorire l’integrazione sociale e l’ingresso nel mondo del lavoro di chi arriva oggi in Italia” ha affermato questa mattina la studiosa di diritto internazionale Maria Chiara Malaguti durante la lezione di EunomiaMaster dedicata a “Immigrazioni: quali politiche?”.

“Il fenomeno dell’immigrazione oggi in Italia è importante e strutturale. Gli immigrati nel nostro Paese sono 5 milioni e mezzo, l’equivalente della popolazione del Veneto piuttosto che della Sicilia o della Campania. Si tratta soprattutto di lavoratori con famiglie. Sono elementi che ci mettono di fronte alla necessità di valorizzare il contributo che i nuovi arrivi possono dare al Paese” ha sottolineato l’esperto di demografia Gian Carlo Blangiardo, secondo relatore del modulo coordinato dal direttore del corso di Alta Formazione Politico-istituzionale, Monica Degl’Innocenti.

In mattinata docenti e corsisti hanno affrontato anche la questione delle nuove povertà e del disagio sociale. “Nel panorama internazionale l’Italia ha la forte aggravante di venire da diversi anni di recessione. Oggi il Paese vede raddoppiato il numero di persone che rientrano nell’area di povertà assoluta e sarà difficile tornare ai livelli pre-crisi. A questa situazione si sommano la questione della distribuzione della ricchezza, problemi educativi e disagio abitativo che fanno sì che il fenomeno economico si trasformi in problematiche culturali e relazionali tutte da affrontare“ ha spiegato il sociologo ed economista Mauro Magatti.

“L’Italia, ma anche l’Europa, si trovano in questo momento in una situazione di grosso affanno – ha detto il demografo Antonio Golini – dovuta principalmente a due fattori: la mancanza di capacità di prendere decisioni e di farlo in tempi rapidi e l’avanzare dell’innovazione tecnologica che di per sé è ovviamente positiva ma che penalizza la domanda di lavoro, sia per la concorrenza dei Paesi extraeuropei sia perché la tecnologia automaticamente riduce le risorse umane impiegate. Basti pensare che con l’attuale crisi abbiamo perso circa 1,2 milioni di posti di lavoro che sarà a mio avviso impossibile recuperare pienamente”.

Eunomia Master torna il 10 e 11 aprile con l’ultimo fine settimana di lezioni, che vedrà venerdì gli interventi di Ernesto Lupo (consigliere del Quirinale per l’amministrazione degli affari della giustizia), Renzo Menoni (presidente dell’Unione nazionale Camere civili), l’ex ministro della Giustizia Paola Severino, Giuseppe Quattrocchi (coordinatore dell’ufficio Città sicura del Comune di Firenze ed ex procuratore capo del capoluogo toscano) e Daniela Piana (professoressa di Scienza Politica).

La giornata di sabato 11 aprile sarà invece interamente dedicata al tema dell’energia e vedrà la partecipazione di Pasquale Salzano, Eni Executive Vice President Direzione Affari Istituzionali, dell’ad di Snam Carlo Malacarne e di quello di Terna Matteo Del Fante, del CEO di Gdf-Suez Energia Italia Aldo Chiarini, dell’ad di Enel Francesco Starace, di Diego Percopo di HFV e della presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni.

Chiude l’ex presidente del Consiglio dei Ministri e attualmente giudice della Corte Costituzionale Giuliano Amato con un intervento su riforme e prospettive europee del Cantiere Italia.