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EUNOMIA 2017: A SCUOLA DI LEADERSHIP

La capacità di governare la complessità generando valore. E’ forse la principale caratteristiche che deve possedere un leader o colui che deve governare la cosa pubblica. La formazione della classe politica la riflessione sulla leadership è stato al centro dell’ultima sessione di Eunomiamaster 2017. Dopo tanti illustri ospiti e dibattiti sui temi cruciali della vita politiche e sociale italiana nell’ultima giornata sono stati gli eunomisti ad essere protagonisti in un format innovativo che li ha visti confrontarsi su processi decisionali concreti e misurarsi sulla capacità di prendere decisioni in contesti complessi.

25 Marzo – Rivoluzione digitale e nuove tecnologie”

Rivoluzione digitale e nuove tecnologie sono state al centro della quarta giornata di Eunomiamaster 2017. Il primo focus del pomeriggio ha visto protagonisti due rappresentanti di aziende al centro di questa rivoluzione, Valentino Di Toma, Responsabile Pubblica Amministrazione Locale di NTT DATA, e Matteo Stifanelli, alla guida della filiale italiana di Airbnb: una piattaforma di servizi e una società che si occupa anche di digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Qual è lo stato della digitalizzazione in Italia?

Valentino Di Toma, Responsabile Pubblica Amministrazione Locale di NTT DATA “Nella pubblica amministrazione il processo di digitalizzazione è stato un percorso lungo e difficile ma siamo arrivati a “metà del guado”. Nell’ultimo periodo il Governo ha messo in campo tante e variegate iniziative per raggiungere obiettivi concreti e, secondo me, anche ben indirizzate. Iniziative come quella di oggi organizzata da Eunomia sono importati perché sono l’occasione per confrontarsi con gli amministratori ed è negli enti locali che si realizza l’innovazione del Paese: prima di tutto perché l’innovazione diretta alle persone passa dal front office della pubblica amministrazione – e i front office della pubblica amministrazione sono i Comuni, gli Enti locali – e poi perché sono iniziative fondamentali per diffondere esperienze innovative che vengono attuate nel mondo”.

Matteo Stifanelli, Airbnb Italia. “Airbnb in Italia sta andando molto bene; abbiamo circa 300 mila annunci e l’Italia è il terzo paese nel mondo. Se guardiamo però al potenziale del turismo in Italia – nel nostro paese ci sono 3,5 milioni di seconde case non sono affittate a lungo termine – sicuramente avere regole chiare, meglio ancora nazionali, al posto di 20 regionali, sicuramente aiuterebbe i cittadini a capire quali sono le regole da rispettare e probabilmente sbloccherebbe il potenziale inespresso”. Airbnb guarda al futuro allargando la sua piattaforma a tutto quello che riguarda il viaggio. “ Abbiamo lanciato anche a Firenze – spiega Matteo Stifanelli – le “esperienze Airbnb: si tratta della possibilità per i viaggiatori di incontrare persone del luogo con passioni specifiche su un argomento – cibo, vino, vita locale – di scoprire i luoghi con la guida e gli occhi di queste persone”.

Sempre più velocemente si passa dalla ricerca pura alle applicazioni tecnologiche con conseguenze importanti nella vita quotidiana.

Massimo Inguscio, Presidente Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR): “Il progresso è conseguenza di scienza, di invenzioni; di scienza che produce tecnologia; con la tecnologia si produce altra scienza e così via: cose che oggi sono per noi banali, automobili, aerei, computer sono state una totale rivoluzione. Adesso abbiamo per le mani nuove avventure che ci mettono in condizioni di pensare nuove rivoluzioni. Anche i giovani che si occupano di amministrazione – che apparentemente non ha a che fare con la tecnologia – sono coinvolti da queste rivoluzioni: le nuove tecnologie consentono o dovrebbero consentire amministrazioni, decentrate, intersecate immediate e chissà cosa altro ci riserverà il futuro. Il futuro passerà anche per la velocità di trasmissione dei dati “Per tornare all’idea di futuro imprevedibile – ha spiegato Massimo Inguscio – siamo adesso in grado di trasmettere i dati in maniera crittografata; i dati potranno essere trasmessi senza essere intercettati: è la seconda rivoluzione della meccanica quantistica.

A Eunomia si è parlato anche di ambiente e di tecnologia applicata al rischio sismico.

Paolo Clemente dirigente di ricerca in Enea. “Partiamo da una situazione non facile, la maggior parte di ciò che è stato costruito non rispetta le attuali norme perché le norme non c’erano e anche quando c’erano, spesso, non sono state rispettate. Mitigare il rischio sismico è una grande scommessa per l’Italia: dal punto di vista tecnico oggi siamo in grado di costruire edifici nuovi con una sicurezza elevata; non siamo ancora in grado di contemperare, invece, esigenze di conservazione del costruito storico con quella della sicurezza. Ci sono in questo senso iniziative interessanti avviate a livello governativo – il bonus fiscale per i privati – e altre come quella del Comune di Milano che ha deciso di imporre una certificazione di idoneità statica per tutti gli edifici che hanno superato i 50 anni di età”.

EUNOMIA XII: IL PROCESSO DI SEMPLIFICAZIONE LEGISLATIVA

La semplificazione legislativa è un tema su cui in Italia si dibatte da anni .Una questione importante perché la conoscibilità della norma diventa anche la possibilità di fissare il discrimine tra il potere dello Stato e i poteri del cittadino.

Il tema della semplificazione legislativa è stato oggetto della sessione del sabato mattina della seconda giornata di Eunomiamaster 2017. Coordinati da Marcello Cecchetti, Professore ordinario di Diritto Pubblico e Costituzionale all’Università di Sassari e membro del Comitato Scientifico di Eunomia, si sono confrontati sul tema il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro Francesco Boccia, Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Il risultato del referendum costituzionale ha fermato il processo di semplificazione legislativa.

Come prosegue il processo di semplificazione legislativa dopo lo stop del referendum costituzionale?

10 febbraio ore 15.00 – Partiti in trasformazione

Amministratori sempre più preparati, ancorati al territorio e consapevoli dell’esigenze dell’elettorato. Solo così si potrà superare il distacco maturato dagli elettori verso la politica. Di questo, e non solo, si è parlato nel primo appuntamento della XII edizione di Eunomiamaster, “L’Italia dopo il referendum istituzionale”. Qual è nell’Italia del 2017 lo stato dei partiti italiani?

Michele Ainis, giurista e costituzionalista “Non buono, la loro crisi si accompagnaalla crisi generale delle assemblee rappresentative, alla perdita di centralità dei parlamenti; la vera domanda da porsi, adesso, è – aggiunge Ainis – se si possa immaginare una democrazia nuova, fondata su elementi di democrazia diretta, di decisione immediata e con un luogo riconfigurato per le assemblee rappresentative”.

Michele Ainis

Pietro Ignazi, docente di politica comparata Università di Bologna: “I partiti sono in evoluzione da molto tempo, perché in Italia ma  anche in Europa, non hanno trovato una collocazione una loro definizione all’interno di una società che è cambiata in modo radicale. I risultati del referendum hanno mostrato in realtà in modo chiaro  le  difficoltà dei partiti di dare messaggi sufficientemente chiari e avvincenti per l’opinione pubblica che non sia legata al momento passeggero di un leader ma di essere radicata nel tempo”.

Pieri Ignazi