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Welfare e lavoro al tempo della crisi

Lavoro, assistenza, pensioni i grandi temi affrontati nel primo appuntamento di Eunomia Master 2016, “L’Italia nella transizione. Territori, Istituzioni, Reti”, il corso di alta formazione politico-istituzionale, che terminerà il 2 aprile. I modelli finora conosciuti di welfare sono in crisi, la sfida per il futuro è riuscire a mantenere il sistema dei servizi possibilmente rafforzandolo con nuove modalità, renderlo sostenibile e favorevole alle nuove generazioni…..

Malaguti, “Immigrazione? Servono riforme per favorire sviluppo”

“Affrontare il fenomeno dell’immigrazione non significa solo confrontarsi con il tema della sicurezza, ma anche e soprattutto inquadrare il tema impegnandosi sulla cooperazione allo sviluppo. È necessario sia a livello europeo sia a livello nazionale superare la concezione dell’immigrazione come problema degli sbarchi e adottare riforme vere per gestire e favorire l’integrazione sociale e l’ingresso nel mondo del lavoro di chi arriva oggi in Italia” ha affermato questa mattina la studiosa di diritto internazionale Maria Chiara Malaguti durante la lezione di EunomiaMaster dedicata a “Immigrazioni: quali politiche?”.

“Il fenomeno dell’immigrazione oggi in Italia è importante e strutturale. Gli immigrati nel nostro Paese sono 5 milioni e mezzo, l’equivalente della popolazione del Veneto piuttosto che della Sicilia o della Campania. Si tratta soprattutto di lavoratori con famiglie. Sono elementi che ci mettono di fronte alla necessità di valorizzare il contributo che i nuovi arrivi possono dare al Paese” ha sottolineato l’esperto di demografia Gian Carlo Blangiardo, secondo relatore del modulo coordinato dal direttore del corso di Alta Formazione Politico-istituzionale, Monica Degl’Innocenti.

In mattinata docenti e corsisti hanno affrontato anche la questione delle nuove povertà e del disagio sociale. “Nel panorama internazionale l’Italia ha la forte aggravante di venire da diversi anni di recessione. Oggi il Paese vede raddoppiato il numero di persone che rientrano nell’area di povertà assoluta e sarà difficile tornare ai livelli pre-crisi. A questa situazione si sommano la questione della distribuzione della ricchezza, problemi educativi e disagio abitativo che fanno sì che il fenomeno economico si trasformi in problematiche culturali e relazionali tutte da affrontare“ ha spiegato il sociologo ed economista Mauro Magatti.

“L’Italia, ma anche l’Europa, si trovano in questo momento in una situazione di grosso affanno – ha detto il demografo Antonio Golini – dovuta principalmente a due fattori: la mancanza di capacità di prendere decisioni e di farlo in tempi rapidi e l’avanzare dell’innovazione tecnologica che di per sé è ovviamente positiva ma che penalizza la domanda di lavoro, sia per la concorrenza dei Paesi extraeuropei sia perché la tecnologia automaticamente riduce le risorse umane impiegate. Basti pensare che con l’attuale crisi abbiamo perso circa 1,2 milioni di posti di lavoro che sarà a mio avviso impossibile recuperare pienamente”.

Eunomia Master torna il 10 e 11 aprile con l’ultimo fine settimana di lezioni, che vedrà venerdì gli interventi di Ernesto Lupo (consigliere del Quirinale per l’amministrazione degli affari della giustizia), Renzo Menoni (presidente dell’Unione nazionale Camere civili), l’ex ministro della Giustizia Paola Severino, Giuseppe Quattrocchi (coordinatore dell’ufficio Città sicura del Comune di Firenze ed ex procuratore capo del capoluogo toscano) e Daniela Piana (professoressa di Scienza Politica).

La giornata di sabato 11 aprile sarà invece interamente dedicata al tema dell’energia e vedrà la partecipazione di Pasquale Salzano, Eni Executive Vice President Direzione Affari Istituzionali, dell’ad di Snam Carlo Malacarne e di quello di Terna Matteo Del Fante, del CEO di Gdf-Suez Energia Italia Aldo Chiarini, dell’ad di Enel Francesco Starace, di Diego Percopo di HFV e della presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni.

Chiude l’ex presidente del Consiglio dei Ministri e attualmente giudice della Corte Costituzionale Giuliano Amato con un intervento su riforme e prospettive europee del Cantiere Italia.

Irene Tinagli: “Avanti con legge elettorale. Il Paese deve avere regole”

“La riforma del lavoro era attesa da anni. Finora non si erano verificate le condizioni politiche per l’approvazione di un testo così innovativo che può cambiare veramente il Paese. La riforma infatti non contempla solo la disciplina del licenziamento, ma regola molte altre questioni fondamentali, come la maternità, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il funzionamento dei centri per l’impiego e non solo. Sulla legge elettorale in discussione attualmente ritengo che sia urgente andare avanti perché un Paese non può non avere definite le regole per andare alle urne. È una questione di rispetto per gli italiani”. Così la deputata Irene Tinagli è intervenuta oggi al terzo fine settimana di lezioni di EunomiaMaster 2015 che ha approfondito le prospettive della recente riforma del lavoro.

La sessione dedicata a Mercato del lavoro e Jobs Act è stata preceduta dal modulo intitolato Welfare sostenibile, che ha visto confrontarsi Alfonso Iozzo e Giorgio Vittadini. “Il Paese cambia e non è possibile pensare al welfare come strumento di sostegno solo per la popolazione anziana ed esclusivamente legato all’occupazione. Oggi i problemi sono soprattutto all’entrata nel mercato del lavoro. In questo senso lo Stato da debitore deve diventare creditore nei confronti dei cittadini, in modo da accumulare risorse per garantire forme di sostegno adeguate, come ad esempio il reddito di cittadinanza”. Così Alfonso Iozzo, ex Ad San Paolo è intervenuto sulla questione del welfare sostenibile.

“Davanti al processo di invecchiamento e impoverimento cui l’Italia sta assistendo, è necessario mettere in pratica una riforma del welfare che permetta di non rinunciare all’universalismo – ha sostenuto invece Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà – Tre i cardini su cui basarsi: partire da una valutazione dell’efficacia delle misure; puntare ad un diverso regime di donazioni che sia esentasse; rivalutare e spingere il concetto di finanza sociale, in modo che le risorse investite nel welfare possano trasformarsi in investimenti per la crescita e l’occupazione, il tutto favorendo l’integrazione di pubblico e privato”.

A coordinare le lezioni è stato il vicepresidente del Comitato scientifico di Eunomia Master Pierfrancesco Lotito.

Eunomia Master: focus su mercato del lavoro, immigrazione e povertà

Dopo aver studiato i cambiamenti imminenti in campo istituzionale e come si modernizzerà la macchina dello Stato, docenti e corsisti della decima edizione di Eunomia Master affronteranno il capitolo del mercato del lavoro. “Mercato del lavoro e drammi sociali” è infatti il titolo del terzo appuntamento di Eunomia Master, che si terrà a Villa Morghen a Settignano venerdì 27 e sabato 28 marzo. Quest’anno il corso di Alta Formazione politico-istituzionale è dedicato al “Cantiere Italia. Come le riforme stanno cambiando il Paese”.

“Venerdì e sabato a Eunomia Master affronteremo i temi del lavoro, del welfare, dell’immigrazione e delle nuove povertà, che sono centrali in un momento quale quello attuale, in cui la società appare in continuo mutamento, si ridimensionano certezze e si rendono necessarie scelte compatibili con i valori da tutelare e con le risorse disponibili. Sono argomenti fondanti per ridisegnare le modalità di vita comune, che occorre approfondire e su cui occorre maturare un confronto, utile per chi è chiamato a prendere decisioni”, dice il direttore di Eunomia Monica Degl’Innocenti.

La terza sessione di lezioni vede l’intervento di diversi studiosi di alto livello. Questo il programma in dettaglio:

Il 27 marzo a partire dalle 15 l’ex ad del Gruppo Bancario San Paolo Alfonso Iozzo e il presidente della Fondazione per la sussidiarietà Giorgio Vittadini analizzeranno il concetto di welfare “sostenibile”.

Alle 17.30 mercato del lavoro, Jobs Act e prospettive dell’applicazione delle nuove regole saranno invece al centro degli interventi dei deputati Giuliano Cazzola e Irene Tinagli. Entrambi i moduli saranno coordinati dal professor Pier Francesco Lotito.

Il 28 marzo il focus si sposterà sui drammi sociali che l’Italia e i suoi amministratori sono chiamati ad affrontare. Alle 9 l’esperto di demografia Giancarlo Blangiardo e la studiosa di diritto internazionale Maria Chiara Malaguti esploreranno le problematiche connesse all’immigrazione, seguiti dal sociologo ed economista Mauro Magatti e dal demografo Antonio Golini che faranno il punto su “Nuove povertà e disagio sociale”. Gli interventi della mattinata saranno coordinati dal direttore di Eunomia Master, Monica Degl’Innocenti.

Agli incontri saranno ammessi soltanto i corsisti, 55 giovani impegnati nel mondo della politica e delle Istituzioni (manager, sindaci, assessori e consiglieri comunali, dirigenti pubblici, segretari di partito, assistenti parlamentari) e selezionati dal Comitato scientifico di Eunomia sulla base del merito e del curriculum.

Fornero: “Renzi shock positivo, attenzione che misure su lavoro non aumentino precariato”

“Renzi? Uno shock positivo ma attenzione che le misure sul lavoro non aumentino il precariato”. È quanto afferma l’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero intervenendo a margine di una lezione sul mercato del lavoro svolta a Eunomia Master, il corso di alta formazione politica e istituzionale ospitato a Villa Morghen a Settignano. Continua a leggere

Lai: “Riforma Fornero punto di partenza. Ora favorire ingresso e ricollocazione su mercato lavoro”

“La recente riforma del lavoro deve tener conto della situazione di perdurante crisi economica. Occorre pensare sia a favorire l’occupazione giovanile, sia alla ricollocazione dei lavoratori ‘anziani’ che hanno perso il lavoro. Continua a leggere

Camusso: “Crescita priorità non prorogabile, sistema produttivo è stato messo in naftalina”

“Se il lungo vertice di ieri notte non avesse rinviato il capitolo della crescita sarebbe stato meglio per tutti. Si può fare la più bella riforma del mercato del lavoro del mondo, e non è detto che si faccia, ma questa da sola non crea un solo posto di lavoro Continua a leggere