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Degl’Innocenti: “A Eunomia si forma la classe dirigente del futuro”

A fare un bilancio della decima edizione del corso di Alta Formazione politico-istituzionale è Monica Degl’Innocenti, direttore dell’Associazione Eunomia: “Siamo molto soddisfatti di questa X edizione di Eunomia Master che è stata dedicata alle riforme in atto e ai grandi temi sociali, con uno sguardo alle mutazioni geopolitiche. Si sono esaminati, discussi e verificati con i protagonisti i “cantieri” delle riforme, con docenti (politici e tecnici) di primo piano. Eunomia si conferma una realtà nazionale consolidata dove si forma e si confronta la classe dirigente del futuro, un luogo di cultura politica. Alcuni corsisti hanno anche dato vita ad un network focalizzato sui temi della città e del territorio: una vitalità che dà continuità al confronto di idee che è nato a Villa Morghen”.

Giustizia: “Necessario cambiare l’organizzazione del processo civile”

“Negli ultimi anni sono state fatte 18 riforme del processo civile, ma quello che serve a mio avviso è una riforma dell’organizzazione dell’apparato della giustizia, che va fatta in tempi brevi perché almeno sul medio periodo se ne possano raccogliere i frutti” ha detto il professor Renzo Menoni, componente della Commissione Ministeriale per la riforma del codice di procedura civile, intervenendo questo pomeriggio a Eunomia Master a Settignano.


L’Italia è al penultimo posto in Europa a causa della lentezza della giustizia. Questo, oltre ad essere inaccettabile e ledere i diritti della collettività, rappresenta una spesa per lo Stato che si vede costretto a risarcire i cittadini che ottengono giustizia oltre un termine ragionevole. Ritengo che sia necessario spendere le cifre che ora vengono versate per gli indennizzi per sveltire i tempi della giustizia, o aumentando i “giudicanti” o mettendo dei filtri che permettano di ridurre il numero dei contenziosi che arrivano al processo” ha dichiarato il dottor Ernesto Lupo, Primo Presidente Emerito della Corte di Cassazione e Consigliere per gli Affari dell’amministrazione della giustizia con il presidente Napolitano.

Sergio Rizzo: “Burocrazia tiene imprigionata l’Italia”

Il giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo e il politologo Alessandro Natalini sono i due relatori della lezione su “Trasparenza e anti-corruzione” tenuta durante la seconda sessione di Eunomia Master, venerdì 13 marzo.

Paolo De Ioanna, “Spending review? Lavoro da orologiaio”

Si è parlato anche di “Spending review e riforma fiscale” nella seconda sessione di Eunomia Master. Relatori della lezione di sabato 14 marzo, il Consigliere di Stato Paolo De Ioanna e il direttore generale di Capitalia Carmine Lamanda.

Giustizia amministrativa, Bassanini: “Tempi ridotti grande progresso”

“La semplificazione amministrativa non è una formula magica, un’ideona che risolve tutto, ma un lavoro paziente e continuo per sciogliere i nodi che appesantiscono la vita dei cittadini e delle imprese”. Lo ha detto Franco Bassanini, presidente di Cassa Depositi e Prestiti ed ex ministro per la Funzione Pubblica, a margine di Eunomia Master, il corso di alta formazione politico-istituzionale attualmente in corso a Villa Morghen a Settignano (Firenze). Nell’ambito del corso, organizzato dall’associazione Eunomia e giunto alla sua decima edizione, Bassanini ha tenuto oggi una lezione su “Semplificazione o complicazione amministrativa?”, insieme a Marcello Clarich, amministrativista e presidente della Fondazione Monte dei Paschi.

Alla richiesta di indicare da dove partirebbe per snellire la macchina dello Stato, Bassasini ha risposto: “Credo sarebbe utile limitare il potere di autotutela delle amministrazioni pubbliche. Oggi la P.A. è nella condizione di poter sempre tornare sui suoi passi rispetto ad un ‘patto’ stretto con un cittadino, magari facendo leva sulla regola del silenzio-assenso, e ciò finisce per creare una sfiducia generalizzata verso l’amministrazione, oltre che incertezza”.

Il presidente di Cassa Depositi e Prestiti ha parlato anche di giustizia. “I tempi della giustizia amministrativa – ha detto Bassanini – si sono molto ridotti rispetto a 20 anni fa: oggi un procedimento si conclude entro un anno e mezzo-due. Naturalmente si possono ulteriormente ridurre, ma negli anni c’è stato un progresso che spesso viene sottovalutato. Tutt’altro discorso sono invece i tempi della giustizia civile, che sono ancora sopra i 5 anni”.

Semplificazione, Clarich: “Amministratori comincino da casa propria”

“Ogni amministratore deve fare ordine e pulizia in casa propria, senza aspettare interventi normativi dall’alto”. Così l’amministrativista Marcello Clarich ha spiegato oggi ai 55 corsisti under 40 di Eunomia Master la sua ricetta per la semplificazione amministrativa.

Clarich è intervenuto insieme a Franco Bassanini  all’interno della lezione dedicata alla semplificazione e alle riforme della Pubblica Amministrazione, coordinato dal giornalista parlamentare Giorgio Giovanetti. “Il nostro Paese – ha continuato Clarich – si deve confrontare con una serie di fattori di base sfavorevoli alla semplificazione, come ad esempio la sfiducia reciproca fra Stato e cittadini. Non solo, non è ipotizzabile semplificare a costo zero: tutte le riforme richiedono investimenti e tempo per essere attuate. Cambiare la legge non significa assolutamente cambiare una organizzazione inefficiente. Per questo credo che sia necessario che gli amministratori responsabili inizino a risolvere i problemi di cattiva organizzazione dei procedimenti nei singoli enti, senza attendere interventi normativi che al momento vedo inattuabili”.

Lupi: “Pronti per Expo 2015. Semplificazione contro corruzione”

Saremo pronti per Expo 2015. Il Ministero ha dato la disponibilità di Italferr e non ci saranno problemi. L’importante è che adesso si possa tornare a parlare di contenuti, di alimentazione. Expo sarà una importante vetrina per l’Italia e consentirà alle diverse parti del mondo di tornare a confrontarsi”. Lo ha detto Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture dei Trasporti intervenendo questa mattina al corso di alta formazione politico-istituzionale Eunomia Master.

Sulle priorità infrastrutturali, Lupi ha sottolineato come “le opere strategiche sono quelle delle reti e del collegamento dei nodi. È fondamentale selezionare per non disperdere le risorse. Bisogna inoltre accelerare sulle infrastrutture le cui risorse sono già finanziate. Le infrastrutture sono fondamentali per la competitività, ma le reti non sono solo autostrade e ferrovie, per questo, come ci richiede l’Europa, stiamo lavorando oltre che sulle autostrade materiali anche su quelle immateriali, per la digitalizzazione del Paese”.

Nell’ambito del corso, organizzato dall’associazione Eunomia e giunto alla sua decima edizione, Lupi ha tenuto oggi una lezione su “Opere pubbliche e sistema degli appalti” insieme al professor Duccio Traina. “E’ importante – ha detto Lupi – che le regole si adeguino agli obiettivi, che devono essere chiari e individuati con trasparenza. Per evitare fenomeni di corruzione a mio avviso non serve irrigidire le norme o burocratizzare ulteriormente, al contrario è indispensabile semplificare ed eliminare passaggi nei quali può trovar spazio la corruzione. Oltre, ovviamente, a prevedere vere funzioni di controllo”.

Al tavolo, in qualità di relatore, anche l’avvocato Duccio Traina, professore di diritto pubblico all’Università di Firenze.

A coordinare l’incontro, il professore Marcello Cecchetti, ordinario di istituzioni di diritto pubblico all’Università di Sassari.

Lupi, Bassanini, Clarich, Gutgeld: come cambia lo Stato

“Cantiere Amministrazione” è il titolo del secondo appuntamento di Eunomia Master, che si terrà a Villa Morghen a Settignano venerdì 13 e sabato 14 marzo.
Quest’anno il corso di Alta Formazione politico-istituzionale è dedicato al “Cantiere Italia. Come le riforme stanno cambiando il Paese”.

L’Eunomia Master, giunto alla decima edizione, è divenuto un punto di riferimento per la formazione della nuova classe dirigente italiana. La formula consente ai partecipanti, provenienti da tutta Italia, di conoscere e confrontarsi con studiosi, giornalisti, manager di grandi aziende sui temi dell’attualità politico-istituzionale. La formula seminariale, concentrata tra il venerdì pomeriggio e il sabato mattina, favorisce anche la creazione di una rete di conoscenza e amicizie che, al di là della diversa appartenenza politica, è fondamentale per creare una classe dirigente.

L’Eunomia Master di quest’anno si è aperto, il 27 febbraio, con una lezione del ministro Maria Elena Boschi. Il 14 marzo parteciperà un altro esponente del governo, il ministro per i Trasporti e le Infrastrutture Maurizio Lupi. Ma ecco in dettaglio il programma degli incontro di questa seconda sessione.

Il 13 marzo a partire dalle 15.00 Franco Bassanini e Marcello Clarich, coordinati da Giorgio Giovannetti, faranno il punto sulla riforma della Pubblica amministrazione.
Trasparenza e anti-corruzione saranno, invece al centro degli interventi del giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo e del ricercatore Alessandro Natalini, coordinati da PierFrancesco Lotito.

Il 14 marzo saranno il ministro Maurizio Lupi e il professor Duccio Traina ad affrontare il tema delle “Opere pubbliche e sistema degli appalti”. La sessione sarà coordinato da Marcello Cecchetti.
Seguiranno gli interventi del consigliere di Stato Paolo De Ioanna e del deputato Itzhak Yoram Gutgeld sulla spending review e la riforma fiscale. A coordinarli Marco Carrai.

Agli incontri saranno ammessi soltanto i corsisti, 55 giovani impegnati nel mondo della politica e delle Istituzioni (manager, sindaci, assessori e consiglieri comunali, dirigenti pubblici, segretari di partito, assistenti parlamentari) e selezionati dal Comitato scientifico di Eunomia sulla base del merito e del curriculum. Tutti gli “eunomisti” partecipano al master che si tiene a Villa Morghen grazie alle borse di studio erogate dagli sponsor. Alla fine del corso, come di consueto, sarà rilasciato loro un attestato di frequenza.

Barbera: “Le riforme del Governo soddisfano i bisogni del Paese”

Le riforme sono un po’ come la Nazionale di calcio: ognuno ha in mente una determinata formazione. Ma sia sulla riforma elettorale che su quella costituzionale dobbiamo tentare di vedere quello che è possibile fare, non ciò che per uno o per l’altro sarebbe la soluzione ideale. In questo senso credo che le riforme in via di definizione siano ciò che è possibile fare oggi e ciò che è utile al Paese”. Così si è espresso Augusto Barbera, costituzionalista ed ex-Ministro per i Rapporti con il Parlamento nel Governo Ciampi, intervenendo questa mattina a Eunomia Master, il corso di alta formazione politico-istituzionale promosso dall’Associazione Eunomia.

Rispetto al rischio del commissariamento della politica italiana da parte delle istituzioni finanziarie internazionali prefigurato dal giurista Gustavo Zagrebelsky, Barbera ha commentato: “La crisi della politica e della democrazia è un problema che riguarda tutto l’Occidente. L’Italia corre gli stessi pericoli degli altri Paesi occidentali. Proprio per questo dobbiamo puntare sulle riforme costituzionali che vanno nella direzione di scongiurarli, perché tendono ad accrescere il potere delle istituzioni di governo, proprio allo scopo di dare più forza alla politica”.

La decima edizione di Eunomia Master riprenderà venerdì 13 marzo pomeriggio con la presenza del presidente della Cassa Depositi e Prestiti Franco Bassanini, dell’amministrativista e presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Marcello Clarich, del ricercatore in Scienza politica Alessandro Natalini edel giornalista Sergio Rizzo. Sabato 14 marzo interverranno il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e il professore di Diritto Pubblico Duccio Traina, seguiti dal Consigliere di Stato Paolo De Ioanna e dal deputato PD Itzhak Yoram Gutgeld.